Nicolò e il Rito di Ammissione

Che cos’è il Rito di Ammissione mi chiedi? Il momento ufficiale in cui alla presenza della comunità cristiana la Chiesa risponde affermativamente alla nostra richiesta di essere ammessi tra i candidati agli ordini sacri del presbiterato e del diaconato. E’ l’incontro di due disponibilità. Noi chiediamo di essere ammessi: dichiariamo liberamente di essere disponibili ad intraprendere il cammino verso il sacerdozio ministeriale in base all’esperienza vissuta di un Dio che si è fatto sentire nella forza di un vento leggero, una voce delicata in quanto lascia liberi, ma inequivocabile, al cui richiamo il cuore sussulta, rifiorisce e si trova cambiato. La Chiesa di Verona, e in essa la Chiesa universale, si dichiara disponibile ad accogliere le nostre intenzioni dopo aver fatto discernimento circa la loro bontà.

Vivremo questo passaggio in sei compagni di classe, una piccola comunità nella comunità, dopo tre anni di vita in seminario che ci hanno insegnato ad amarci da fratelli, un modo diverso e superiore all’amicizia. Gli amici si scelgono, sono affini a noi, i fratelli te li presenta il Signore, perché tu possa imparare l’umiltà di stare al fianco di chi ti è diverso, imparare ad amare l’uomo in modo nuovo, amare i suoi limiti e in quelli anzitutto amare i tuoi, amare te stesso senza egocentrismo, come Dio ti ha fatto… fatto apposta per il Suo amore.

La gioia è grande, è la gioia di chi vive un fidanzamento, l’entusiasmo e la commozione di promettere un per sempre, gustando già nella risposta affermativa della Chiesa la paternità di un Dio che ha un progetto unico per ognuno di noi.

Conosco bene la mia miseria, per questo è una letizia incredibile del cuore percepire l’amore infinito che Dio ha per me, e queste sono parole che descrivono un incontro vivo con Cristo, con Colui che ci chiede di lasciarci amare totalmente. Non ci chiede di essere bravi, di “fare” per Lui sacrifici o cose così, ma di aver il coraggio di farci dire “Ti amo. Così come sei, lì dove sei, Io ti amo” …una Parola che non ci deve passare sopra la testa, ma fermarsi nel cuore, farci radici… e riempirlo di fiori.

Auguro a tutti che capiti anche a voi!

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