Fecondi per Grazia

“E, preso un bambino, lo pose in mezzo e abbracciandolo disse loro: Chi accoglie uno di questi bambini nel mio nome, accoglie me; chi accoglie me, non accoglie me, ma colui che mi ha mandato.”

Marco 9,36-37

Da qui vogliamo partire per “fondare” e “nutrire” la nostra scelta di accogliere. Tra di noi ci sono coppie che hanno adottato dei bambini, altre che sono in attesa per una adozione, coppie che stanno sperimentando forme di accoglienza temporanea e altre che semplicemente sentono la responsabilità verso tutti i bambini abbandonati. Tutti portiamo nel cuore il desiderio di una genitorialità piena, una fecondità che và oltre la fertilità e che non si misura né dalla presenza dei figli “naturali”, né tantomeno dal loro numero.

Prima di tutto ci sentiamo coppie, feconde per Grazia. Per questo motivo, accogliere un figlio, nello spirito prima che nella carne, diventa non solo la risposta ad un desiderio ma soprattutto ad una “chiamata” che è stata posta dentro di noi. Desideriamo con questa sezione accogliere altre “mamme e papà” che come noi si sentono interrogati dal dramma dell’abbandono. Ecco perché periodicamente ci ritroviamo a pregare davanti a Gesù presente nell’Eucaristia per invocare lo Spirito di Dio su questi bambini e sulle tante, tantissime coppie che potrebbero accoglierli. Il nostro cuore “desidera” aiutare ogni coppia a riscoprire la propria Fecondità per Grazia, così da ritrovarsi capaci di accogliere anche un figlio venuto da lontano. La nostra rinascita come coppia avviene nel momento in cui iniziamo a pregare per generare a Dio, qualcuno che ci sta a cuore, qualcuno che, a causa del peccato dell’uomo, non si sente più figlio.