Catechesi sposi:
articolo di Cecilia e Paolo
COPPIA-FAMIGLIA: UNA MISSIONE SPECIFICA CHE NASCE DALLA GRAZIA DEL SACRAMENTO DELLE NOZZE
Che cosa distingue una coppia di sposi che ha ricevuto il sacramento del matrimonio da una buona coppia di conviventi o sposati civilmente che si vogliono bene, sono aperti alla vita, sono accoglienti verso gli altri, amano la famiglia e figli? Che cosa li distingue da una ragazza-madre che cura e cresce il proprio bimbo: non è una mamma che ama la vita? Se tutti i cristiani sono chiamati all’amore, anche una comunità di consacrati deve dare e dire amore…allora qual è la novità?
Con il sacramento del matrimonio lo Spirito Santo, che sposo e sposa hanno già ricevuto singolarmente, viene effuso sulla loro relazione e “fa della coppia e della famiglia cristiana un riflesso vivo, una vera immagine, una storica incarnazione della Chiesa”; “la loro comunione naturale ed umana diventa segno e ripresentazione (…) dell’alleanza tra Dio e l’umanità, tra Cristo Sposo e la Chiesa”. Per questa grazia sacramentale “la famiglia è chiamata a prendere parte viva e responsabile alla missione della Chiesa in modo proprio ed originale”.
La grazia ricevuta contrassegna in maniera definiva e permanente la relazione tra gli sposi: “con l’effusione dello Spirito Santo gli sposi acquistano un nuovo modo di essere” con la loro semplice, povera unità relazionale vengono coinvolti “nell’amore che lega il Verbo di Dio all’umanità e Cristo alla Chiesa”. E’ un “mistero grande” al quale corrisponde una “missione grande”: è stata consacrata la relazione tra i due ed è la relazione il soggetto originale di questo “incarico straordinario”. Gli sposi non sono semplicemente chiamati a continuare la missione di singoli cristiani battezzati, ma ad entrare in una modalità nuova che li chiama a costruire relazioni attraverso la loro relazione, questo anche se non sono “pari nella fede”. La missione degli sposi si realizza quindi con una modalità originale che si esprime in un modo altrettanto originale: i coniugi sono chiamati a rendere presente Gesù che è con loro mediate la vita quotidiana, feriale. La missione grande si realizza nell’ambiente di vita (famiglia, lavoro, tempo libero….) attraverso gesti e parole che “creano ponti”, relazioni, che dicono Gesù in stato d’amore permanente e di donazione totale in ogni momento della giornata.