Mercoledì delle ceneri e quaresima 2018

Mercoledì delle Ceneri, orari Sante Messe: ore 7.30 – 15.30 – 19.00 – 21.00. 

Mercoledì delle Ceneri e Quaresima

Mercoledì delle Ceneri apre il tempo di Quaresima. Nel vangelo di Matteo (Mt 6,1-6.16-18), che viene letto in questo giorno, Gesù invita i cristiani alla conversione attraverso l’elemosina, la preghiera e il digiuno. Nell’Antico Testamento, la cenere simboleggia il peccato e la fragilità dell’uomo. Ci si copriva il capo e il corpo in segno di pentimento e di penitenza. Anche oggi, ricevere le ceneri sulla fronte vuol dire riconoscere la propria fragilità.

La teologia biblica rivela un duplice significato dell’uso delle ceneri.
1 – Anzitutto sono segno della debole e fragile condizione dell’uomo. Abramo rivolgendosi a Dio dice: “Vedi come ardisco parlare al mio Signore, io che sono polvere e cenere…” (Gen 18,27).
2 – Ma la cenere è anche il segno esterno di colui che si pente del proprio agire malvagio e decide di compiere un rinnovato cammino verso il Signore.  “I cittadini di Ninive credettero a Dio e bandirono un digiuno, vestirono il sacco, dal più grande al più piccolo. Il re si alzò dal trono, si tolse il manto, si coprì di sacco e si mise a sedere sulla cenere” (Gio 3,5-9)
Due sono le formule possibili: “Ricordati che sei polvere, e in polvere ritornerai” e “Convertitevi, e credete al Vangelo”. Si potrebbero unire insieme le due formule per esprimere meglio il significato della celebrazione: “Ricordati che sei polvere e in polvere tornerai; dunque convertiti e credi al Vangelo”

La quaresima: le settimane della Quaresima sin dall’inizio della Chiesa sono il tempo in cui i catecumeni, persone che si preparavano a ricevere il Battesimo nella notte di Pasqua e diventare cristiani. È un tempo di gioia, di conversione, di ritorno a Dio durante il quale ogni battezzato è invitato a ritrovare la forza e la vitalità del suo battesimo. Al termine della Quaresima, si celebra la Pasqua, che è il centro della nostra fede, il giorno della resurrezione di Gesù. Attraverso la sua resurrezione, vittoria sulla morte e sul peccato, Gesù Cristo si rivela Figlio di Dio e apre agli uomini la pienezza della vita in Dio. Quaranta, un numero simbolico. Quaresima deriva dal latino quadragesima: quaranta. Infatti dura 40 giorni, così come i 40 giorni trascorsi da Gesù nel deserto (Mt 4,1-11), come i 40 giorni di Mosè sulla montagna (Es 34,28) e dei 40 anni trascorsi dal popolo di Dio nel deserto prima di entrare nella terra promessa. (Dt 1,3). Sono 40 giorni dal Mercoledì delle Ceneri al Sabato Santo, poiché le domeniche non si contano. Ogni domenica, infatti, è memoria della Resurrezione di Gesù.

Il colore viola: durante la Quaresima il colore liturgico è il viola. È una mescolanza di blu e rosso, ed è un colore di riposo, poiché l’ardore del rosso è attenuato dalla freddezza del blu. Il viola richiama la fine del ciclo vitale (la vegetazione che sfiorisce, per rinascere la primavera seguente). Il viola parla dunque di trasformazione. Il viola è un colore freddo, trattiene la nostra gioia, quando con la Pasqua potremo gridare con gioia Alleluia. (parola di gioia che non cantiamo durante la Quaresima).

La conversione: convertirsi, dal latino convertire: ritornare, cambiare. È vivere un cambiamento, compiere un itinerario che fa crescere, è un tempo di risveglio, di presa di coscienza.. Ma la conversione cristiana non è mai totale e definitiva. L’ascolto della Parola di Dio e il dialogo con il Signore nella preghiera permettono di rendere più sensibile questo rinnovamento.

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