L’avvento

Tra pochi giorni inizierà l’avvento, tempo di attesa per preparare i nostri cuori a Gesù bambino che nasce nei nostri cuori.

Che cosa significa avvento?

L’avvento è un periodo di quattro settimane che apre ogni anno il ciclo delle celebrazioni del mistero di Cristo. L’Avvento passò a designare il periodo che precede il Natale, infatti il termine “venuta” si traduce in latino adventus, da cui avvento. La festa che fa da punto di riferimento, e dalla quale trae il suo significato, è il Natale di Cristo. Al centro di questo periodo si trova la venuta del Signore; quella storica nella carne e quella finale nella gloria. L’avvento presenta due caratteristiche: orientato nelle prime due settimane alla venuta gloriosa di Cristo, dopo il 17 dicembre la liturgia pone attenzione sull’Avvento di Cristo nella pienezza dei tempi, con la sua Incarnazione. La venuta storica è fondamento di quella futura (escatologica), e quest’ultima è compimento della prima. Due venute reali, due eventi storici strettamente connessi e legati al presente. Altrimenti la prima sarebbe relegata al passato e la seconda spostata al futuro. Tra la prima e la seconda venuta si colloca la vita della Chiesa che celebra l’unico mistero di Cristo (il Cristo che è venuto e che verrà), celebra nell’oggi la sua venuta. La presenza o venuta sacramentale non si aggiunge alle due venute ma le unisce: il Cristo che è nato e che apparirà si fa presente nella celebrazione. Siamo perciò chiamati a muoverci incontro al Signore che viene, come le grandi figure dell’Avvento: il profeta Isaia che lo annuncia, Giovanni Battista che lo indica come l’Agnello di Dio che toglie i peccati del mondo, Maria che accoglie la parola divina dell’angelo e porta in grembo il Figlio di Dio con amore. L’Avvento diventa così tempo di attesa e di speranza, tempo di ascolto e di riflessione sul Regno di pace e giustizia, Regno di Dio.

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