Non mandatemi al catechismo

Cari genitori vi invitiamo a questa lettura, per ricordarvi di essere accompagnatori dei vostri figli nel cammino del catechismo.

Bambino: Cari mamma e papà, sul catechismo posso dirvi una cosa? Ve la dico: “Non mi mandate al catechismo!”. Non mi piace che mi…mandiate…in alcun posto! Non portatemi al catechismo, non sono un pacco postale che da portare da una parte o dall’altra.
Papà: “Allora cosa vuoi?”.
Bambino: Ve lo dico subito: Accompagnatemi al catechismo. Accompagnare non è la stessa cosa che mandare o portare. Accompagnarmi significa camminare insieme a me, starmi vicino in questa esperienza. No, non vi chiedo di fermarvi con me all’incontro di catechismo: sarebbe imbarazzante e pesante. Vi chiedo di interessarvi a quello che faccio, a quello che mi viene proposto, che mi fanno fare. Chiedetemi se sto conoscendo Gesù, SE l’ho incontrato.
Il catechismo non è la scuola, non ci sono voti! Il catechismo deve aiutarmi a conoscere e incontrare Gesù Cristo! Voglio crescere nella fede, ma camminando insieme a voi! E se voi non siete bravi cristiani non mi importa, magari incotrerete Gesù, grazie al mio catechismo e ai sacramenti che riceverò. Io sono io e voglio crescere in questo cammino della vita è della fede, insieme a voi, non da solo.
Se mi volete bene, datemi questa opportunità di crescere nella fede con la vostra presenza.
Cari genitori, vi chiedo di essere miei compagni di strada in tutto, anche nel catechismo.
E’ troppo? No non è troppo. Vi chiedo né più né meno di essere dei genitori, compagni e guida nel cammino della mia vita!“

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